Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
La celebrazione della Giornata
Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ci provoca ad un
impegno sempre più incisivo e forte. Molto c’è da fare nelle istituzioni
internazionali e nazionali; tuttavia, il compito determinante spetta proprio
alle Autonomie Locali, che costituiscono il terreno su cui cresce la comunità.
E’ stato ricordato, nel momento in cui dal Comune di Pontecagnano Faiano,
capofila del Piano Sociale di Zona, si avviava la campagna di sensibilizzazione
all’affido familiare, il saggio proverbio africano: “Per crescere un bambino
occorre il villaggio intero”. Ecco, la comunità, pietra miliare per la
“costruzione” della personalità di ciascuno di noi. Occorre tessere e ritessere
le reti di relazioni tra noi, condividendo bisogni ed aspirazioni, per dilatare
il “cerchio” della solidarietà interpersonale e sociale. In questo alveo
solidale, e solo in esso, le persone possono camminare più sicure, contribuendo
al progresso di tutti. Perciò, nei prossimi mesi, intensificheremo la campagna
di sensibilizzazione all’affido familiare, nella consapevolezza del
fondamentale diritto alla famiglia. Si tratta di un impegno ideale e politico
sempre da rinnovare. E’in gioco il futuro stesso dell’umanità. Ernesto Sica, Sindaco del Comune di Pontecagnano Faiano
Presidente del Coordinamento istituzionale
La Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ci
trova impegnati nella realizzazione di una rete sociale di primaria importanza:
il Centro per la famiglia, il Servizio Adozioni ed Affido Territoriale (SAAT),
le politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e dell’educazione,
nell’ambito del Piano di Azione Coesione, l’assistenza socio-educativa nelle
scuole per gli alunni e le alunne con abilità diverse, le azioni per la
deistituzionalizzazione dei minori. Servizi ed interventi, nella forma di
percorsi che si incrociano, che favoriscono l’incontro tra le persone,
guardandosi negli occhi. Siamo consapevoli che la rete dei servizi è innervata
di relazioni autenticamente umane e di significati pienamente condivisi, perché
mettono al centro la dignità della persona. Il Piano Sociale di Zona è un
territorio che diventa comunità, includendo, cooperando, condividendo. Sviluppando
questi percorsi, senza fine, siamo nella certezza di sviluppare l’habitat più
adeguato, sicuro e stabile, per la continua affermazione dei diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza. Dr. ssa Daniela Sibilio,
Coordinatrice Piano Sociale di Zona S4
Pontecagnano Faiano 20 novembre 2014 L'affido familiare per una città solidale
“L’affido familiare una scelta
vincente”: notevole attenzione al convegno svoltosi ieri sera a Pontecagnano
Faiano, presso il Complesso ex Tabacchificio Centola, nell’ambito
dell’itinerario di sensibilizzazione promosso dal Piano Sociale di Zona S4.
Scelta vincente: proprio così. Lo hanno testimoniato le famiglie che hanno
accettato la sfida dell’accoglienza e della corresponsabilità educativa.
L’affido è un dono; anche a se stessi: è un percorso che incrementa la propria
umanità, “sperimentando un di
più di significato”, ha
affermato Carmine Russomando, raccontando l’esperienza di
accoglienza di cui è protagonista la sua famiglia, suscitando l’applauso
entusiasta del pubblico presente. “Occorre
rafforzare il sistema dei servizi sociali”, ha
dichiarato il dott. Marco
Giordano, Assistente Sociale
Specialista, Responsabile di “Progetto Famiglia”, “ma è innanzitutto la comunità il
vero soggetto della proposta educativa”. La
dr.ssa Antonella Oliva, Assistente Sociale del Comune di
Pontecagnano Faiano, Coordinatrice del Servizio Adozioni ed Affido Territoriale
(SAAT), ha documentato “l’impegno
dei servizi sociali comunali e territoriali, al fine di favorire la cultura
dell’accoglienza e della deistituzionalizzazione”. Attualmente 62 sono i minori
dell’Ambito Territoriale in affido, secondo le modalità intrafamiliare o extra,
e 55 quelli in strutture residenziali e semiresidenziali. Gli aspetti
psicologici dei percorsi intrapresi sono stati trattati dalla dr.ssa Grazia Giugliano e dalla dr.ssa Rosa Di Capua, mentre la dr.ssa Anna Chiara Cotroneo, (Assistente Sociale) ha illustrato
l’inizio di attività del SAAT nelle scuole. “Svilupperemo
un’azione di natura culturale ed educativa, intensificando su questa tematica i
rapporti e le iniziative con la scuola”, ha
dichiarato la dr.ssa Daniela
Sibilio, Coordinatrice del
Piano Sociale di Zona S4; “nello
stesso tempo, saremo impegnati a valorizzare socialmente le reti di ‘vicinato’,
ovvero di cittadinanza solidale”. “Nonostante il taglio lineare del 50%, ha dichiarato l’Assessore alle
Politiche Sociali del Comune di Pontecagnano Faiano, Francesco Pastore, i Comuni del
territorio hanno rafforzato le politiche a favore della famiglia, valorizzando
il patrimonio delle professionalità sociali”. “Siamo tutti impegnati, ha dichiarato il Sindaco del Comune
capofila del Piano Sociale di Zona S4,a realizzare una città solidale e a
sviluppare un territorio accogliente”. “Pontecagnano
Faiano città amica del benessere psicologico”: è la targa consegnata
dall’Ordine degli Psicologici della Regione all’Amministrazione Comunale. Il
convegno si è svolto nell’ambito della “Settimana per il benessere Psicologico
in Campania”, in cui sono impegnati tutti i Comuni dell’Ambito Territoriale.
Pontecagnano Faiano 18. 11. 2014
L’Ufficio di Piano Ambito S4
Pontecagnano Faiano 18. 11. 2014
L’Ufficio di Piano Ambito S4
Affido familiare: una scelta, una sfida
Lunedì 17 novembre, presso il
Complesso ex Tabacchificio Centola, a Pontecgnano Faiano, convegno su “L’affido
familiare: una sfida vincente”. L’iniziativa, nell’ambito della quinta edizione
della “Settimana per il benessere psicologico in Campania”, è promossa dal
Piano Sociale di Zona S4, Comune capofila Pontecagnano Faiano, con la
collaborazione del SAAT (Servizio Adozioni ed Affido Territoriale) e
l’Osservatorio sui Minori.
Presiede il Sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica; introduce i lavori
l’Assessore alle Politiche Sociali, Francesco Pastore, con i saluti del
presidente dell’Ordine dei Psicologi, Antonietta Bozzaotra. Intervengono la Coordinatrice del Piano Sociale di Zona, dr.ssa Daniela Sibilio; la dr.ssa Antonietta Oliva, Coordinatrice del SAAT; il dott. Marco Giordano, Responsabile “Progetto Famiglia”; la dr.ssa Grazia Giugliano e la dr.ssa Rosa di Capua (Psicologhe). I lavori prevedono, inoltre, la testimonianza di una famiglia affidataria. Modera Anna Chiara Cotroneo (Assistente Sociale).
L’appuntamento si colloca all’interno della campagna di sensibilizzazione intrapresa dal Piano Sociale di Zona S4, con tappa a Bellizzi, martedì 18 novembre, alle ore 17. 00, nella Sala Consiliare S. Pertini. Contemporaneamente ai lavori convegnistici sarà attivato il laboratorio artistico per i bambini dal titolo: “Mi accogli nella tua famiglia? La mia è un po’ in difficoltà”, a cura dell’Associazione Pandora, con allestimento al Complesso Centola, e dell’Associazione “La tua idea”, a Bellizzi, con allestimento presso la biblioteca comunale. “L’affido familiare è una sfida vincente ed una scelta di civiltà, ha dichiarato il Sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica. In questa “sfida” c’è tutto il valore di un Piano Sociale di Zona, ovvero dell’ampia rete dei servizi e degli interventi in risposta ai bisogni delle persone e delle famiglie. E’ la comunità che si prende cura di stessa, affermando con politiche credibili ed adeguati percorsi sociali i valori della coesione e della solidarietà”. “La campagna di sensibilizzazione all’affido familiare, finalizzata alla deistituzionalizzazione dei minori, costituisce una chiave di volta della nostra programmazione sociale, ha affermato la Coordinatrice dell’Ufficio di Piano, dr.ssa Daniela Sibilio. E’ un obiettivo prioritario in cui mettiamo in gioco la capacità di generare accoglienza, creare rapporti, ricostituire legami, per la crescita ordinata della persona e la qualità di vita della comunità”.
Pontecagnano Faiano 14 novembre 2014
Ufficio di Piano
Reti di piano per l'assistenza socio-educativa
Le professionalità impegnate
nell’assistenza socio-educativa per l’integrazione scolastica degli alunni e
delle alunne con abilità diverse, nell’ambito della programmazione del Piano
Sociale di Zona S4, Comune capofila Pontecagnano Faiano, si sono incontrate, su
convocazione della Coordinatrice dell’Ufficio di Piano, dr.ssa Daniela Sibilio,per un
confronto sulle attività in atto. Si tratta di 80 giovani professionisti
(educatori professionali, psicopedagogisti, psicologi, animatori sociali,
musicoterapisti, psicomotricisti, assistenti alla comunicazione facilitata,
operatori per deficit uditivi, esperti del linguaggio dei segni Lis, tecnico
Aba, esperti in linguaggio braille), per un servizio che coinvolge le scuole
materne, primarie e secondarie di primo grado dell’Ambito Territoriale ed
offerto a 120 utenti. La programmazione dello stesso è stata realizzata di
concerto con i dirigenti scolastici, sulla base delle diagnosi funzionali a
cura dei medici e degli operatori dei distretti sanitari territoriali.
Introducendo l’incontro, la dr.ssa Sibilio ha fatto innanzitutto riferimento
“all’altissima finalità del servizio che mira all’effettiva integrazione
scolastica e sociale, perseguendo la valorizzazione delle abilità diverse”.
Rivolgendosi alle operatrici ed agli operatori, la Coordinatrice del Piano
Sociale di Zona ha affermato: “Voi siete parte integrante e qualificata del
sistema educativo territoriale: rete di relazioni scuola, famiglia, comunità
locale, in funzione della centralità dei bambini. Ai partecipanti all’incontro
hanno fatto pervenire il loro apprezzamento l’Assessore alle Politiche Sociali
di Pontecagnano Faiano, Francesco
Pastore, ed il Sindaco, Ernesto Sica, Presidente del Coordinamento
Istituzionale. “I Comuni hanno risposto prontamente al Patto
educativo-assistenziale elaborato dal Piano Sociale di Zona, in dialogo con le
scuole” ha affermato l’Assessore Pastore. “Stiamo dimostrando con i fatti - ha
dichiarato il Sindaco - che le politiche di sostegno alla famiglia
costituiscono l’impegno fondamentale delle istituzioni locali associate nel
Piano Sociale di Zona, con Pontecagnano Faiano Comune capofila”.
Pontecagnano Faiano 14 novembre 2014
L’Ufficio di Piano
Pontecagnano Faiano 14 novembre 2014
L’Ufficio di Piano
Al servizio delle famiglie e del territorio
Approvato dal Coordinamento Istituzionale dell’Ambito
Territoriale S4, con Comune capofila Pontecagnano Faiano, la programmazione del
Piano Sociale di Zona, a cura dell’Ufficio di Piano, guidato dalla Dr.ssa
Daniela Sibilio, relativa alla seconda annualità del Piano Sociale Regionale
2013-2015. Nonostante il decremento del Fondo Nazionale Politiche Sociali, i
Comuni hanno confermato ed incrementato i servizi essenziali socio-sanitari
relativi alla residenzialità, alla semiresidenzialialità e all’assistenza
domiciliare integrata, nonché gli interventi (a valere sul Fondo per la non
Autosufficienza) a favore dei soggetti affetti dalle patologie di cui al
decreto 884/14
Nell’ambito del Piano di Azione Coesione, sono stati potenziati gli interventi di assistenza domiciliare sociale, assistenza domiciliare integrata in sinergia con l’Asl, nonché il telesoccorso, in considerazione soprattutto delle aree periferiche dell’Ambito Territoriale. Il Piano Azione Coesione sosterrà, altresì, i servizi integrativi all’infanzia, favorendo, in particolare, la conciliazione dei tempi della famiglia e del lavoro. Rafforzati i centri diurni per le persone con disabilità, valorizzando, nel contempo, le attività di espressività delle abilità diverse, i servizi territoriali di integrazione rivolti alle persone anziane ed il trasporto sociale.
Nella programmazione approvata si riserva adeguato
spazio all’assistenza socio-educativa per gli alunni e le alunne diversamente
abili, sviluppando, grazie all’apporto di giovani professionalità, gli
itinerari scuola, famiglia, territorio. Il Centro Famiglia, per il sostegno
genitoriale nelle situazioni multiproblematiche, il Centro Adozioni ed Affido
territoriale (SAAT) ed i Centri Polifunzionali, finalizzati alla
deistituzionalizzazione dei minori, costituiscono snodi salienti nell’ampia ed
organica rete del sistema sociale locale. “Si tratta di un Piano Sociale di
Zona frutto dell’ampio percorso di concertazione e condivisione con i soggetti
sociali del territorio”, ha affermato Francesco Pastore, Assessore alle
Politiche Sociali del Comune capofila di Pontecagnano Faiano.
“Siamo impegnati a definire un accurato sistema di
accreditamento, garantendo libertà di scelta dell’utente e qualità dell’offerta
sociale”. Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco del Comune di Pontecagnano
Faiano, Ernesto Sica, Presidente del Coordinamento Istituzionale. “Pur subendo
il taglio al Fondo Nazionale Politiche Sociali, abbiamo mantenuto e rafforzato
gli impegni assunti. Abbiamo approvato un Piano rivolto alle famiglie,
articolando molteplici servizi ed interventi, dalla domiciliarità all’integrazione
sociale, con particolare attenzione agli alunni ed alle alunne diversamente
abili, al fine di elevare la qualità e la tenuta sociale del territorio,
promuovendo i processi di coesione e di comunità”.
Pontecagnano Faiano 10 novembre 2014
Ufficio di Piano/Comunicazione Istituzionale
Piano sociale di zona ambito S4: dialoghi di concertazione
NeNell’ambito del percorso di predisposizione del Piano Sociale di Zona Ambito Territoriale S4, seconda annualità del triennio 2013-2015, ai fini della più fattiva cooperazione con i soggetti sociali territoriali, il Comune capofila venerdì 24 ottobre p. v., ore 16.30, presso la Sede del Piano Sociale di Zona (Pontecagnano Faiano, via Alfani) , per un confronto sulle “indicazioni operative della Regione Campania”, alla luce del Decreto Dirigenziale n. 764 del 5. 08. 2014. di Pontecagnano Faiano, invita gli stakeholders all’incontro di concertazione che si terrà
Darà inizio ai lavori il Presidente del Coordinamento Istituzionale, Ernesto
Sica, Sindaco del Comune capofila, mentre la presentazione della “Proposta di
Piano”, relativa alla II annualità del triennio 2013-2015, sarà a cura
dell’Assessore alla Politiche Sociali del Comune di Pontecagnano Faiano,
Francesco Pastore. Seguiranno gli interventi dei soggetti partecipanti e le
conclusioni dei rappresentanti istituzionali dell’Ambito Territoriale S4. Sono state
invitate le realtà del Terzo Settore, le associazioni di tutela degli utenti,
le confederazioni della cooperazione, l’Asl Salerno, le aziende pubbliche dei
servizi alla persona, le coonfederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL, i
soggetti privati operanti in attività di carattere sociale e di solidarietà, le
organizzazioni locali del volontariato.
“E’ un momento di lavoro particolarmente importante, ha affermato Francesco Pastore. La nostra proposta scaturisce dalla riflessione sull’esperienza già in atto con l’obiettivo di potenziare i servizi di valenza strategica. Pensiamo allo sviluppo della domiciliarità, ai molteplici interventi a favore della famiglia: dai servizi per l’infanzia e l’adolescenza all’assistenza socio-educativa nelle scuole. Si tratta di un impegno significativo, ha concluso Pastore, considerando il taglio del 50% al Fondo Nazionale Politiche Sociali”. “La risorsa fondamentale su cui contiamo è la forza della comunità, ha dichiarato il Sindaco Ernesto Sica. E’ la comunità che si prende cura non solo delle fasce più deboli, ma anche e soprattutto di se stessa, elevando costantemente, attraverso la realizzazione di una qualificata rete di servizi, la cultura dell’accoglienza, della condivisione e della solidarietà. E’ l’impegno corale di tutto il Coordinamento Istituzionale dei Sindaci, per un territorio coeso proteso allo sviluppo”.
Pontecagnano Faiano 23 ottobre 2014
Ufficio di Piano/Comunicazione Istituzionale
“E’ un momento di lavoro particolarmente importante, ha affermato Francesco Pastore. La nostra proposta scaturisce dalla riflessione sull’esperienza già in atto con l’obiettivo di potenziare i servizi di valenza strategica. Pensiamo allo sviluppo della domiciliarità, ai molteplici interventi a favore della famiglia: dai servizi per l’infanzia e l’adolescenza all’assistenza socio-educativa nelle scuole. Si tratta di un impegno significativo, ha concluso Pastore, considerando il taglio del 50% al Fondo Nazionale Politiche Sociali”. “La risorsa fondamentale su cui contiamo è la forza della comunità, ha dichiarato il Sindaco Ernesto Sica. E’ la comunità che si prende cura non solo delle fasce più deboli, ma anche e soprattutto di se stessa, elevando costantemente, attraverso la realizzazione di una qualificata rete di servizi, la cultura dell’accoglienza, della condivisione e della solidarietà. E’ l’impegno corale di tutto il Coordinamento Istituzionale dei Sindaci, per un territorio coeso proteso allo sviluppo”.
Pontecagnano Faiano 23 ottobre 2014
Ufficio di Piano/Comunicazione Istituzionale
Piano sociale di zona ambito S4: attività di concertazione
Nell’ambito del percorso di predisposizione del Piano Sociale di Zona Ambito Territoriale S4, seconda annualità del triennio 2013-2015, ai fini della più fattiva cooperazione con i soggetti sociali territoriali, il Comune capofila di Pontecagnano Faiano, invita gli stakeholders all’incontro di concertazione che si terrà venerdì 24 ottobre p. v., ore 16.30, presso la Sede del Piano Sociale di Zona (Pontecagnano Faiano, via Alfani).
“Indicazioni operative della Regione Campania:
(Decreto Dirigenziale n. 764, del 5. 08. 2014)
confronto con gli stakeholders”
Saluti
Ernesto Sica, Sindaco Comune capofila Pontecagnano Faiano
Presentazione “Proposta di Piano” (II annualità, triennio 2013 -2015)
Francesco Pastore, Assessore Politiche Sociali Comune di Pontecagnano Faiano
Interventi
Soggetti partecipanti
Conclusioni
Sindaci, Assessori Politiche Sociali Ambito Territoriale S4
Si invitano alla partecipazione tutte le realtà del Terzo Settore, gli enti erogatori, le associazioni di tutela degli utenti, le confederazioni della cooperazione, le aziende pubbliche dei servizi alla persona.
Sono invitati, altresì, il Forum del Terzo Settore, il Comitato consultivo per la disabilità, le rappresentanze territoriali delle confederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL, i soggetti privati operanti in attività di carattere sociale e di solidarietà, le organizzazioni locali del volontariato.
Partecipano l’Asl Salerno ed i distretti sanitari n. 65 e n. 68.
Pontecagnano Faiano 16 ottobre 2014
La Coordinatrice
Ufficio di Piano
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Il Sindaco
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Dr.ssa Daniela Sibilio
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Dott. Ernesto Sica
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L'integrazione scolastica cultura di comunità

Dopo l’attivazione dell’assistenza socio-educativa per l’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, l’Ufficio di Piano Ambito S4, guidato dalla dr.ssa Daniela Sibilio, con Comune capofila Pontecagnano Faiano, ha incontrato i rappresentanti degli istituti, i responsabili dei servizi sociali comunali e dei distretti sanitari n. 65 e 68, riuniti nella sala convegni del Complesso ex tabacchificio Centola, per un primo confronto unitario sulle modalità attuative del servizio e sulle finalità strategiche del percorso intrapreso. “I professionisti incaricati, con competenze specifiche, sono presenti al 99% della domanda, ha affermato la Responsabile del Piano Sociale di Zona. Si tratta di ulteriori risorse per il rafforzamento e la valorizzazione del progetto educativo scuola-famiglia”. Al momento continuano a pervenire segnalazioni di alunni da integrare nelle assegnazioni, per cui prosegue la definizione degli adempimenti burocratici. L’assegnazione delle figure professionali rappresenta l’avvio di una sperimentazione che coinvolgerà direttamente, in forma congiunta e sinergica, i Comuni, le scuole, l’Asl ed i giovani professionisti. “E’ un patrimonio di risorse umane e professionali da far convergere verso l’unica finalità: il benessere della persona adolescente”. Per il coordinamento degli ottanta professionisti che si interfacceranno con oltre 120 bambini e bambine, l’Ufficio di Piano sarà operativamente affiancato dalla Cooperativa Sociale “Madre Teresa”, impegnata da anni nel settore. Il dialogo tra i partecipanti è proseguito con il confronto sulle prospettive dell’intervento. “I Sindaci si sono impegnati ad incrementare le risorse finanziarie per l’espletamento del servizio”, ha sottolineato la dr.ssa Sibilio. E’ stata richiamata, altresì, l’esigenza di lavorare nell’ottica di comunità, al fine di definire e strutturare percorsi esterni all’ambiente scolastico, valorizzando opportunità di incontro, di relazioni e convivenza. Infine, è stato evidenziato il tema della formazione da sviluppare non come sapere astratto, bensì sotto l’aspetto della riflessione sulla concreta esperienza in atto. I dirigenti scolastici ed i docenti presenti hanno manifestato la loro soddisfazione per “l’immediata attivazione del servizio, in risposta al crescente fabbisogno educativo, e per la ricchezza delle figure professionali messe in campo dal Piano Sociale di Zona, le quali lavoreranno in sintonia con il corpo docente”. Tutto ciò, hanno sottolineato, “arricchisce l’offerta della scuola, raccordando operativamente il dialogo con il territorio”. Hanno concluso i lavori gli interventi dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pontecagnano Faiano, Francesco Pastore, e del Sindaco Ernesto Sica, Presidente del Coordinamento Istituzionale. “Bisogna dare atto all’Ufficio di Piano di aver svolto un lavoro eccellente, per garantire l’avvio del servizio in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, ha affermato Pastore. Un lavoro complesso, per la delicatezza della problematica e per la molteplicità dei soggetti: scuole, servizi sociali comunali, asl, professionisti da mettere in campo”. Il Sindaco ha evidenziato “il valore della comunità che si prende cura di sé, assumendo consapevolmente come compito fondamentale la responsabilità nei confronti delle future generazioni. Ciò che si sta realizzando, ha affermato, costituisce l’aspetto più qualificante e pregnante di questa comune e solidale responsabilità, per la forza di sviluppare capacità di comprensione reciproca e cultura dell’inclusione. E’ tempo, ha concluso il Sindaco, di ripensare il welfare come esperienza di comunità”.
Pontecagnano Faiano 15. 10. 2014
Ufficio di Piano Comunicazione Istituzionale
Welfare locale: la sfida del futuro
Due intense giornate di lavoro sulla programmazione europea.
Dopo l’avvio del confronto con le realtà del Terzo Settore, finalizzato alla
definizione della seconda annualità del Piano Sociale di Zona, l’Ufficio di
Piano Ambito S4, Comune capofila Pontecagnano Faiano, ha approfondito, con due
specifici seminari, le opportunità per il sistema sociale territoriale alla
luce del La riflessione sui Fondi Strutturali e sui Programmi Centralizzati, nell’ambito delle finalità di coesione, ha evidenziato le strategie dell’U. E. per l’occupazione, la ricerca e lo sviluppo, l’ambiente, l’istruzione, il contrasto alla povertà, la lotta all’emarginazione, nonché le azioni orientate alla promozione della cittadinanza europea, dei diritti sociali e della partecipazione. 142 miliardi di euro, dal 2014 al 2020, destinati al nostro Paese per la totalità delle strategie sopra richiamate, tra cui le politiche di inclusione sociale come motrici dello sviluppo locale, con ruolo rilevante delle Regioni meridionali. Nel momento in cui il Fondo Nazionale Politiche Sociali continua a decrescere, la piena valorizzazione dello “sbocco europeo” è questione decisiva. Il dialogo tra i partecipanti ha sottolineato le criticità emergenti nell’utilizzo delle risorse comunitarie: informazione inadeguata; assenza di itinerari formativi locali; il prevalere della “fatica” del quotidiano nella gestione dei servizi attuati dal Terzo Settore, in relazione soprattutto ai ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, con conseguente “impossibilità materiale” di sviluppare strategie e progettazioni complesse; sottodimensionamento delle realtà sociali del territorio; assetto burocratico delle Amministrazioni Locali ordinato esclusivamente agli adempimenti.
Al termine dei lavori la Coordinatrice dell’Ufficio di Piano, dr.ssa Daniela Sibilio, per il prosieguo dei lavori, ha annunciato l’immediata strutturazione di un percorso progettuale comune, a valere su fondi comunitari, finalizzato allo sviluppo delle buone prassi in settori strategici del welfare locale.
Pontecagnano Faiano 26 settembre 2014
Comunicazione Istituzionale Ufficio di Piano
Welfare ed opportunità europee
Proseguono gli incontri di co-progettazione programmati dall’Ufficio di
Piano Ambito S4, Comune capofila Pontecagnano Faiano. Mercoledì 24, per gli
amministratori ed i funzionari comunali, e giovedì 25 settembre, per i soggetti
del Terzo Settore, si snoderà il percorso informativo-formativo finalizzato
alla valorizzazione delle opportunità offerte dai fondi comunitari. Il
calendario dei lavori è così articolato: ore 9.00-10.00 “Introduzione alla
programmazione europea 2014-2020; funzionamento ed opportunità”. Ore
10.00–12.30: “Presentazioni tematiche sui programmi europei”. Relatrice: Giulia
Costantino, esperta politiche e programmi comunitari. Ripresa lavori ore 16, 00
– 19. 00: “Il Piano Sociale Regionale tra risorse e criticità. I diversi attori
della programmazione e le nuove sfide per l’integrazione tra pubblico e privato
sociale”. Relatore: Giuseppe Cascone, esperto progettazione e politiche
sociali.
Discussione: confronto con i partecipanti. “Attribuiamo un’importanza fondamentale alla riflessione sulle opportunità dei fondi strutturali, ha affermato il Sindaco del Comune di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica. Non solo è necessario conoscere le opportunità in campo, approfondendo i meccanismi di funzionamento e la logica progettuale. E’ decisivo soprattutto “preparare” il territorio, promuovendo la cultura della cooperazione e della responsabilità socio-istituzionale. Si tratta di mobilitare energie e risorse umane, professionali e di comunità, tessendo reti di collaborazione permanenti. Questa è la grande sfida che abbiamo innanzi. Il welfare locale, ha concluso Sica, è il terreno privilegiato di sperimentazione e maturazione delle nuove vie di sviluppo.” “Siamo impegnati a sviluppare itinerari di co-progettazione, valorizzando le sinergie tra i funzionari comunali e soggetti sociali, ha dichiarato Francesco Pastore, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pontecagnano Faiano. Il mix tra pubblico e privato sociale costituisce il punto nevralgico del welfare delle opportunità e delle responsabilità, di cui la programmazione europea 2014-2020 è la insostituibile chiave di volta.”
Discussione: confronto con i partecipanti. “Attribuiamo un’importanza fondamentale alla riflessione sulle opportunità dei fondi strutturali, ha affermato il Sindaco del Comune di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica. Non solo è necessario conoscere le opportunità in campo, approfondendo i meccanismi di funzionamento e la logica progettuale. E’ decisivo soprattutto “preparare” il territorio, promuovendo la cultura della cooperazione e della responsabilità socio-istituzionale. Si tratta di mobilitare energie e risorse umane, professionali e di comunità, tessendo reti di collaborazione permanenti. Questa è la grande sfida che abbiamo innanzi. Il welfare locale, ha concluso Sica, è il terreno privilegiato di sperimentazione e maturazione delle nuove vie di sviluppo.” “Siamo impegnati a sviluppare itinerari di co-progettazione, valorizzando le sinergie tra i funzionari comunali e soggetti sociali, ha dichiarato Francesco Pastore, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pontecagnano Faiano. Il mix tra pubblico e privato sociale costituisce il punto nevralgico del welfare delle opportunità e delle responsabilità, di cui la programmazione europea 2014-2020 è la insostituibile chiave di volta.”
Confronto sul welfare
Nell’ambito delle attività per la
predisposizione del Piano Sociale di Zona dell’Ambito Territoriale S4, seconda
annualità del triennio 2013-2015, il Comune capofila promuove uno specifico
percorso di co-progettazione, ai fini della più ampia cooperazione con i
soggetti sociali locali.
Gli incontri programmati si svolgeranno
nel Comune di Pontecagnano Faiano, presso la Sede del Piano Sociale di Zona, in
via Alfani 52, secondo il seguente calendario dei lavori:
Giovedì 18 Settembre p. v. , ore 18. 30
“Confronto sulle indicazioni operative
della Regione Campania” (Decreto Dirigenziale n. 764, del 5. 08. 2014).
Saluti: Ernesto Sica, Sindaco Comune
capofila Pontecagnano Faiano
Introduzione: Francesco Pastore, Assessore
Politiche Sociali Comune di Pontecagnano Faiano
Interventi: Sindaci, Assessori Politiche
Sociali Ambito Territoriale S4
Discussione: Soggetti sociali partecipanti
Mercoledì 24 Settembre p.v. (percorso
esclusivamente orientato agli amministratori comunali ed ai funzionari)
Ore 9.00 –10.00 “Introduzione alla
programmazione europea 2014-2020. Funzionamento e opportunità”
Ore 10.00 – 12.30 “Presentazioni tematiche
sui programmi europei”
Relatrice: Giulia Costantino, esperta
politiche e programmi comunitari
Pausa
Ripresa lavori: ore 16, 00 – 19. 00
“Il Piano Sociale Regionale: risorse e
criticità. I diversi attori della programmazione e le nuove sfide per
l’integrazione tra pubblico e privato sociale”
Relatore: Giuseppe Cascone, esperto
progettazione e politiche sociali.
Discussione: confronto con i partecipanti.
Giovedì 25 Settembre p.v.
Ore 9.00 –10.00 “Introduzione alla
programmazione europea 2014-2020. Funzionamento e opportunità”
Ore 10.00 – 12.30 “Presentazioni tematiche
sui programmi europei”
Relatrice: Giulia Costantino, esperta
politiche e programmi comunitari
Pausa
Ripresa lavori: ore 16, 00 – 19. 00
“Il Piano Sociale Regionale: risorse e
criticità. I diversi attori della programmazione e le nuove sfide per
l’integrazione tra pubblico e privato sociale”
Relatore: Giuseppe Cascone, esperto progettazione
e politiche sociali.
Discussione: confronto con i partecipanti.
Sono invitati a partecipare, con proprie
proposte operative formalizzate in interventi scritti, per un testo
programmatico comune, tutte le realtà del Terzo Settore, i rappresentanti dei
soggetti erogatori, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni
di tutela degli utenti, le confederazioni della cooperazione.
Sono invitati, altresì, il Forum del Terzo
Settore, il Comitato consultivo per la disabilità, le rappresentanze
territoriali delle confederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, UGL, le realtà
della solidarietà ed i soggetti privati operanti in attività di carattere
sociale, le aziende pubbliche di servizi alla persona, l’Asl Salerno, i
distretti sanitari n. 65 e n. 68.
La Riforma del Terzo Settore
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| Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Luigi Bobba |
Al Meeting di Rimini, il Sottosegretario
al Lavoro e alle Politiche Sociali, Luigi Bobba, ha illustrato il disegno di
legge delega predisposto dal governo per la riforma del terzo settore. “Si
tratta di un progetto ambizioso, per la semplificazione, il riordino e
l’innovazione della materia”. E’ arcinota la valenza dei soggetti sociali nei
servizi alla persona. Basti pensare che una giornata di ricovero in ospedale ha
un costo pari ad 800 euro. L’alternativa all’ospedalizzazione, in moltissimi
casi, è rappresentata dal servizio di Assistenza Domiciliare Integrata con
costi infinitamente inferiori: la media nazionale è pari ad euro 137. 000 giornalieri.
(Al Sud altra storia). E’ un valore economico di indubbia rilevanza, per uscire
dal baratro sanitario; ma innanzitutto è un valore umano di ben - essere per
l’utente e per la famiglia. E’ solo un esempio dell’efficacia trainante del
variegato mondo cooperativo ed associazionistico nel campo della salute e della
qualità della vita. Il disegno di legge delega, oltre al riordino in materia
fiscale ed amministrativa, prevede, quale fattore qualificante, la
valorizzazione dell’impresa sociale. Il Sottosegretario ha sottolineato
l’originalità italiana, imitata in tutta Europa, per quanto concerne la
vocazione e le finalità della cooperazione. Ora, è necessario un passo in
avanti, incoraggiando una nuova realtà con chiari intenti imprenditoriali nella
finalità di bene pubblico. E’ qualcosa di nuovo, che dà forza, sotto il profilo
normativo, all’antica tradizione italica di impegno e di solidarietà. E’,
altresì, un passo decisivo sotto il profilo dello sviluppo della democrazia
economica nel nostro Paese. La legge delega attribuisce notevole importanza
alla cultura della governance nel campo della programmazione, per l’adeguata
lettura dei bisogni e la razionale allocazione delle risorse, nel campo della
valutazione, verificando non solo la qualità dell’intervento ma anche il suo “raccordo
ambientale”, ovvero la forza di incidenza nell’ambiente in cui vive la persona,
elevando i livelli di coesione interpersonale e comunitaria, nonché la qualità
della cittadinanza integrativa e solidale, migliorando umanamente e
culturalmente la convivenza. Sono sfide nuove oltre il burocraticismo ed il
centralismo assistenzialista. Bobba ha assicurato, infine, la più ampia
partecipazione del terzo settore nel corso dei lavori parlamentari ed in sede
di emanazione dei decreti legislativi attuativi. Buongiorno Democrazia su questi livelli farà la sua parte,
cooperando ai lavori dell’Intergruppo
Parlamentare per la Sussidiarietà, che dedicherà notevole attenzione al
percorso della riforma, sviluppando, altresì, ampia concertazione nel
territorio.
Il significato delle Politiche Sociali
| Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti |
Alla festa de “Il Gabbiano”, a Vassi,
Giffoni Valle Piana, abbiamo incontrato il Ministro del Lavoro delle Politiche
Sociali, Giuliano Poletti. Abbiamo avuto modo di esprimere pubblicamente un
ragionamento sulle politiche sociali nel nostro Paese ed in particolare nella
Regione Campania. Questa la sintesi del “discorso”.
Nel nostro Paese manca colpevolmente
la definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza Sociale (LIVEAS), per cui i
diritti sociali delle persone e delle famiglie non sono tuttora esigibili. La
definizione dei LEA, (Livelli Essenziali di Assistenza), nel 2001, sono
inerenti ai servizi sanitari e socio-sanitari. Certamente una conquista, ma monca, se
priva delle garanzie costituzionali delle prestazioni sociali in quanto tali. E’
in atto, soprattutto in Campania, una sanitarizzazione globale, che si rivela
sempre più drammaticamente inutile e dannosa. “Un male da debellare”. Si tratta
di integrare, non assorbire ed annullare, per coprire lo spaventoso “buco”
della sanità. Non a caso, il concetto
stesso di salute è oltre-sanità. Riguarda il ben essere delle persone e la
qualità della vita delle comunità: i servizi all’all’infanzia ed all’adolescenza,
la conciliazione dei tempi di lavoro e di educazione, nonché di cura (non
ospedalizzazione, bensì domiciliarità), integrazione per i cittadini migranti
sul territorio nazionale e nelle comunità locali; l’inserimento lavorativo
delle persone con disabilità; la valorizzazione delle abilità diverse,
l’assistenza scolastica, la deistituzionalizzazione dei minori “tribunalizzati”
(brutta espressione, ma è così, per essere chiari), il sostegno educativo e
formativo alle famiglie … . Questo ed altro è il sociale in quanto tale.
Sottrarre risorse finanziarie ed umane a queste fasce di frontiera significa
minare la stessa coesione territoriale. In Regione Campania, la situazione è, a
dir poco, drammatica. Il Fondo Nazionale Politiche Sociali (FNPS), a valere (sottolineiamo)
sulle risorse nazionali (non regionali), pur drasticamente decrescente,
sistematicamente viene devoluto dalla Regione alle comunità locali secondo
tempi umanamente assurdi. In questi giorni è stato trasferito ai Piani Sociali
di Zona il 40% del FNPS relativo al 2013, mentre, allo stato, mancando le
indicazioni regionali per la programmazione 2014. “Di cosa vogliamo parlare?”
Tutto ciò significa violentare le Autonomie Locali ed i cittadini, calando l’intero
peso sui Comuni, a vantaggio di un centralismo regionalista peggiore di quello statalistico.
“Aboliamo le Regioni”, afferma il Presidente Caldoro. Evidentemente pensa alla
realtà della Regione di cui egli è “governatore”. A riguardo, val la pena
sottolineare che la “riforma della
riforma” del Titolo V, parte seconda della Costituzione, introduce il concetto
di “supremazia dell’interesse nazionale” a fronte delle inadempienze regionali.
E’ il caso di far valere al più presto questa “clausola di salvaguardia” in
difesa dei cittadini campani. In tale contesto, l’esperienza dei Piani Sociali
di Zona, istituiti con la legge 328 del 2000, pur tra evidenti contraddizioni e
difficoltà, ha reso possibile l’implementazione ed il rafforzamento nei
territori, nelle periferie del sistema sociale, sperimentando forme nuove di corresponsabilità
interistituzionale e di dialogo con il mondo della cooperazione e
dell’associazionismo. Si tratta di un patrimonio da valorizzare, per far fronte
alla sfida dell’Agenda europea (2014-2020), che fa leva sull’associazionismo
intercomunale e sul protagonismo del terzo settore, pena la spaventosa e
colpevole perdita di ingenti risorse finanziarie orientate ai servizi alla
persona, nonché alle politiche di contrasto alle povertà. “La salutiamo, Signor
Ministro, con la denominazione del nostro Blog “Buongiorno Democrazia”: dove
cresce la comunità, cresce la democrazia. Questa è la vera crescita di cui ha
bisogno il nostro Paese, in questo tornante così difficile della sua storia”.
Cresce la governance,
cresce il territorio
Per le politiche sociali e di
sviluppo il Piano di Azione Coesione, oltre 700.000 euro per le regioni
meridionali, finalizzati ai servizi per la prima infanzia e per le persone non
autosufficienti, è un’opportunità straordinaria. Ieri pomeriggio il
Coordinamento Istituzionale dei Sindaci dell’Ambito Territoriale S4, Comune
capofila Pontecagnano Faiano, ha condiviso la progettazione relativa alla prima
infanzia, in base alle richieste di chiarimenti ed integrazioni da parte
dell’Autorità di Gestione. Val la pena riannodare il filo del discorso. Sono in
gioco le priorità previste dagli “obiettivi di servizio” della programmazione
europea: dunque, opportunità preziosa per allinearci ai parametri di benessere
dell’Unione. Da qui risposte fondamentali alle esigenze delle famiglie sia sul
piano strettamente educativo, elevando la qualità del vivere delle bambine e
dei bambini, sia su quello economico-sociale, favorendo la conciliazione dei
tempi di cura, di educazione e di lavoro. Si tratta, pertanto, della protezione
e valorizzazione del bene inestimabile dell’infanzia, dell’affermazione della
dignità della persona, permettendo, in particolare ai soggetti non
autosufficienti la permanenza nell’ambiente familiare e di comunità, della
promozione delle pari opportunità per le madri, in un momento di gravissima
crisi che colpisce soprattutto le famiglie del mezzogiorno. Certamente non
mancheranno le difficoltà nell’attuazione degli interventi progettati, a causa
dei vincoli finanziari imposti ai Comuni per l’avvio dei servizi; in ogni caso,
il passo sin qui compiuto è notevole. I Comuni, in forma associata, riuniti nel
locale piano sociale di Zona, hanno accettato, con coraggio e lungimiranza, la
sfida; purtroppo, è da considerare che non tutti i territori meridionali si
sono mostrati all’altezza delle responsabilità richieste dal Piano di Azione
Coesione. La sfida profonda è connessa con il valore della governance sociale.
Qui è il test della maturità della comunità locale: capacità di co-progettare,
di fare insieme, di stabilire sinergie, di sviluppare relazioni, di
incrementare la partecipazione dei cittadini, di valorizzare la presenza ed il
ruolo delle formazioni intermedie. E’ il capitale umano che crea ricchezza, ovvero valori di
condivisione e partecipazione. Tutto ciò, in un momento di acuta sfiducia nelle
istituzioni, benché i Comuni rappresentino l’interfaccia viva nel dialogo con i
cittadini, è opera vitale per lo sviluppo e la democrazia.
Aniello Landi per Buongiorno
Democrazia



